I.I.S. 'Bartolomeo Scappi'
Castel San Pietro Terme

I.I.S. Bartolomeo Scappi
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Via Cimabue 2 40033

Casalecchio di Reno BO

Telefono +39 051 6132403

Fax +39 051 6132531

Responsabile della Sede Coordinata

Prof.ssa Antonella Spitaleri

Nel 1994 l’Istituto "Scappi" annoverava due succursali, a San Lazzaro di Savena e a Borgonuovo, nei pressi di Sasso Marconi. Soprattutto la seconda rispondeva alle richieste avanzate dal territorio compreso tra la fascia appenninica e la zona nord-ovest della provincia di Bologna. Nel corso degli anni, la scuola ha conosciuto prima un trasferimento a Pontecchio Marconi, poi - nell'anno scolastico 1997-98 - quello definitivo a Casalecchio di Reno, quando nasce la Sede coordinata dell’Alberghiero "Scappi", frutto dell’accordo tra la nostra dirigenza e l’Amministrazione provinciale, che fissano qui la migliore localizzazione per un Professionale destinato ai servizi alberghieri e della ristorazione. Viene così risolto un problema legato da un lato alla dotazione di strutture scolastiche ad un preciso bacino territoriale, dall’altro a pressanti richieste da parte della popolazione ivi residente. Nel corso di pochi anni, la Sede di Casaleccho si è dotata di laboratori e attrezzature all’avanguardia, in grado di assicurare un’ottima preparazione ai suoi studenti.

 

                                   CASALECCHIO E CRESPELLANO

VINCITORI REGIONALI DEL CONCORSO BANDITO DALLA FONDAZIONE FALCONE E DAL MIUR

 

Il “timballo della solidarietà”. È questo il titolo del video con il quale le sedi di Casalecchio di Reno e di Crespellano Valsamoggia del nostro Istituto hanno partecipato al Concorso nazionale bandito dalla Fondazione Falcone e dal Miur per il XXV Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, classificandosi al primo posto nella selezione effettuata dalla commissione nominata dall’Ufficio scolastico della Regione Emilia Romagna.

Quest’anno, il tema del concorso riguardava una frase di J.F. Kennedy molto cara a Giovanni Falcone: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi - Ricordare per crescere”.

La citazione è stata elaborata dagli studenti Riccardo Bonfiglioli, Francesco Paolo Cicolella, William D’Amato, Davide Faiella, Mattia Ferrari, Azzurra Vegetti, Klea Vogli ed Elisa Zambelli che, abilmente coordinati dai docenti Maria Olimpia Venditto, Nunzio Papapietro, Simone Fogacci, Valentino Friolo, Mattia Luconi, Gaetano Barone e Valentina Campana, hanno realizzato un video in cui, mentre gli allievi di sala, nel ruolo di voci narranti, evidenziano la condizione di solitudine che accomuna tutti coloro che si oppongono ai metodi mafiosi, descrivono il rapporto sussistente tra mafia e cibo italiano e riflettono sui doveri propri di ciascun cittadino, quelli di cucina preparano un timballo con le canne di fucile rigate spezzate e con ingredienti tipici provenienti da varie regioni d’Italia, a dimostrazione che la mafia e i comportamenti mafiosi sono riscontrabili dappertutto.

Il formato di pasta a “canna di fucile”, vincitore del premio ADI Compasso d’Oro International Awards 2015, è stato disegnato dall’architetto Michele Cuomo in omaggio alla Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata, che un tempo produceva fucili di alta precisione. Le righe elicoidali al suo interno, infatti, sono la perfetta riproduzione delle righe dei fucili a canna rigata, maggiormente precisi rispetto a quelli a canna liscia. Questo particolare tipo di pasta è prodotto dal pastificio Setaro di Torre Annunziata ed è commercializzato dal Consorzio Terre d’Oplontis di Torre Annunziata, che destina il ricavato alla valorizzazione del sito U.N.E.S.C.O. di Oplontis e del complesso della Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata.

La scelta della pasta a “canna di fucile” per la preparazione del timballo della solidarietà risiede nella doppia valenza simbolica attribuitale dagli studenti. Oltre a rappresentare metaforicamente la distruzione delle armi dei mafiosi e dei prepotenti, le righe delle canne di fucile, infatti, sono state paragonate dai discenti al nostro modo di relazionarci nei confronti di coloro che combattono quotidianamente le ingiustizie e, pertanto, come la rigatura interna della canna di un fucile imprime all’arma una maggiore precisione, aumentando le probabilità che il proiettile centri l’obiettivo, così il nostro atteggiamento emarginante e privo di empatia rende le vittime un più facile bersaglio delle organizzazioni criminali di tipo mafioso.

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E' possibile visualizzare il video

Al corteo di Palermo i vincitori del concorso bandito dalla Fondazione Falcone e dal MIUR

Hanno viaggiato a bordo della nave della legalità col ministro Fedeli e il Presidente Grasso

 

Hanno vinto la selezione regionale del concorso bandito dalla Fondazione Falcone e dal Ministero della Pubblica Istruzione per il XXV Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio con un video intitolato “Il timballo della solidarietà”, giudicato originale dalla commissione nominata dall’USR Emilia Romagna, presieduta dal dott. Stefano Versari. Per questo, gli studenti Mattia Ferrari, William D’Amato, Davide Faiella, Riccardo Bonfiglioli, Klea Vogli, Azzurra Vegetti, Elisa Zambelli e Francesco Paolo Cicolella, dell’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi, sedi coordinate di Casalecchio di Reno e di Crespellano Valsamoggia, sono stati premiati dal Ministero della Pubblica istruzione, che ha consentito ad una loro rappresentanza di raggiungere Palermo a bordo della nave della legalità per partecipare alla manifestazione di commemorazione organizzata nel capoluogo siciliano per il XXV Anniversario delle morti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lunedì 22 maggio, quindi, gli alunni Davide Faiella, Riccardo Bonfiglioli, Klea Vogli ed Elisa Zambelli, accompagnati dalle professoresse Maria Olimpia Venditto e Teresa Morelli, hanno raggiunto il porto di Civitavecchia e si sono imbarcati sulla nave della legalità, viaggiando in direzione Palermo in compagnia del Presidente del Senato, Pietro Grasso, del Ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, e del Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti. La mattina del 23 maggio, giunti al porto di Palermo, dopo essere stati accolti calorosamente dagli allievi delle scuole siciliane, dalla professoressa Maria Falcone e da alcuni rappresentanti istituzionali, si sono diretti insieme alle altre delegazioni di studenti partecipanti al viaggio sulla nave della legalità, in una delle piazze della legalità allestite in diversi punti della città, partecipando, poi, al corteo che, partito da via D’Amelio, si è snodato per le strade di Palermo, sciogliendosi alle ore 18.00 sotto l’albero di Falcone in via Notarbartolo. Al ritorno dal capoluogo siciliano, la delegazione studentesca di Casalecchio ha viaggiato, sempre a bordo della nave della legalità, con il cantante Ermal Meta. Gli studenti hanno inviato una lettera alla professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata al fratello Giovanni, e al dott. Stefano Versari, in rappresentanza del Ministero della Pubblica Istruzione, per ringraziarli dell’opportunità concessa loro di rendere omaggio di persona alla memoria di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e di tutti coloro che, credendo negli stessi ideali, hanno condiviso con loro l’orribile destino, e cioè del magistrato Francesca Morvillo, moglie esemplare e coraggiosa di Giovanni Falcone, che scelse di rimanere accanto al marito e di seguirlo anche nei suoi rischiosi spostamenti, degli agenti facenti parte della scorta di Falcone, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, e degli agenti di scorta di Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. 

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